BiblioCAI

BiblioCAI

BiblioCAI presentazione e aggiornamento dei dati sul vecchio sito

In attesa di costruirne uno nuovo, si rimanda al vecchio sito per la cronistoria e attività di BiblioCAI. Il sito, costruito da Diego Stivella, che è anche l’autore del primo programma di catalogazione condiviso per anni da molte sezioni, è ancora molto utile per la consultazione degli indici delle riviste sezionali

Il coordinamento delle biblioteche sezionali ha come obiettivo la valorizzazione e la divulgazione del patrimonio documentario sulla montagna e favorisce la gestione delle biblioteche supportando i volontari per uniformare la catalogazione, le tecniche di conservazione e di digitalizzazione.

Dal 2000 a oggi si sono svolti 19 convegni e 15 seminari ai quali hanno partecipato circa 130 sezioni, con una presenza media di 30 soci per incontro. Nel corso degli anni si sono avvicendati gruppi di lavoro dedicati alla conservazione degli archivi sezionali, agli indici delle riviste e al censimento della stampa periodica sezionale presentato a Trento nel 2007 nella mostra Il CAI fa notizia, con relativo catalogo.

Il database con maschere di catalogazione guidata, realizzato da Diego Stivella quando lavorare in rete era ancora complesso e costoso, strumento prezioso utilizzato sino al 2013 da decine di Sezioni.

Tra i risultati più importanti si segnala nel 2010 il Meta-OPAC del CAI per la ricerca simultanea nei cataloghi online funzionante fino al 2014, quando si è realizzato l'attuale Catalogo unico dei beni culturali del CAI. Il software Clavis NG della Comperio con cui è gestito è messo a disposizione gratuitamente dal Museomontagna alle biblioteche CAI.

Dal 2001 il gruppo è coordinato da Maria Giovanna Canzanella socia della Sezione di Napoli e bibliotecaria professionista.

Attualmente il gruppo di lavoro è impegnato nella formazione dei nuovi catalogatori e nella revisione del catalogo, con l’allineamento delle descrizioni duplicate e la correzione delle liste di autorità per soggetti e autori. Il catalogo collettivo facilita il lavoro dei volontari che possono localizzare i propri esemplari su notizie già inserite dalla BN CAI o catturate da SBN. L'OPAC contribuisce a valorizzare il lavoro poco visibile dei soci che curano le biblioteche, rendendole fruibili anche oltre l'ambito associativo. Il superamento della dimensione locale richiede l’adeguamento a uno standard internazionale, quindi maggiore competenza e dedizione.

L’utilizzo di un solo catalogo permette di quantificare i dati immessi grazie all’impegno dei volontari sezionali. A metà 2017 sono 70 le biblioteche sezionali che utilizzano Clavis, sia pure con livelli diversi di frequenza e impegno. Le unità bibliografiche sono circa 70.000 e rappresentano oltre 10.000 ore di lavoro trascorse a inserire i dati di ogni copia, ossia numero di inventario e collocazione, disponibilità per il prestito, eventuali particolarità come dediche, note a margine o rilegature particolari, oltre al tempo dei bibliotecari professionisti dedicato alle correzioni e allineamenti. Per valutare pienamente il valore del volontariato nelle biblioteche sezionali occorre considerare anche il tempo dedicato alle ricerche per gli utenti, agli acquisti e scambi, ai servizi di riproduzione e prestito.

Vedi tutti

Prossimi Eventi

Nessun evento in programma