BiblioCAI

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BiblioCAI, il coordinamento delle biblioteche sezionali, è nato dalla collaborazione con la Biblioteca della montagna SAT e fa riferimento alla Struttura operativa Biblioteca nazionale del CAI. Ha come obiettivo la valorizzazione e la divulgazione del patrimonio documentario sulla montagna e favorisce la gestione delle biblioteche supportando i volontari per uniformare la catalogazione, le tecniche di conservazione e di digitalizzazione.

Dal 2000 a oggi si sono svolti 21 convegni, 17 seminari e vari corsi di formazione ai quali hanno partecipato circa 130 sezioni, con una presenza media di 30 soci per incontro. Nel corso degli anni si sono avvicendati gruppi di lavoro dedicati alla conservazione degli archivi sezionali, agli indici delle riviste e al censimento della stampa periodica sezionale presentato a Trento nel 2007 nella mostra Il CAI fa notizia, con relativo catalogo.

Il database costruito da Diego Stivella quando lavorare in rete era ancora complesso e costoso, è stato uno strumento prezioso utilizzato da decine di sezioni sino al 2014 quando si è realizzato il Catalogo unico dei beni culturali del CAI con interfaccia pubblica OPAC CAISiDoc - Sistema Documentario del CAI. Attualmente (ottobre 2019) le biblioteche che aderiscono a CAISiDoc sono 103.

Dal 2011 il gruppo è coordinato da Maria Giovanna Canzanella socia della Sezione di Napoli e bibliotecaria professionista.

Il catalogo collettivo, coordinato dalla Biblioteca nazionale del CAI, facilita il lavoro dei volontari che possono localizzare i propri libri su descrizioni bibliografiche già presenti o catturate da SBN e da altri cataloghi, aggiungendo solo numero di inventario e collocazione, disponibilità per il prestito, eventuali particolarità come dediche o rilegature di pregio. L'interfaccia pubblica OPAC contribuisce a valorizzare il lavoro  dei soci che curano le biblioteche, rendendole fruibili anche oltre l'ambito associativo. Il superamento della dimensione locale richiede l’adeguamento a uno standard internazionale, quindi maggiore competenza e dedizione. 

Inizialmente ai bibliotecari volontari viene attribuito un livello minimo che consente le sole funzioni di localizzazione di esemplari su notizie già presenti in catalogo. L’abilitazione a livelli più alti di catalogazione avverrà gradualmente, in proporzione al tipo di formazione ricevuta.

I bibliotecari qualificati si dedicano alla formazione e nella revisione del catalogo, con l’allineamento delle descrizioni duplicate e la correzione delle liste di autorità per soggetti e autori.

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